Il decreto-legge sull'ex Ilva riprende oggi il suo iter parlamentare al Senato con una dotazione finanziaria notevolmente aumentata. La Commissione Industria si riunisce alle 11:00 per chiudere la discussione sugli emendamenti che hanno portato il finanziamento potenziale a 257 milioni di euro. Parallelamente, questa settimana i commissari straordinari programmeranno gli incontri con il gruppo Flacks e i sindacati per discutere l'offerta di acquisizione dell'acciaieria di Taranto.
Il decreto, emanato il 1° dicembre scorso, aveva inizialmente confermato 108 milioni di euro dei 200 milioni rimasti da una precedente allocazione. Giovedì scorso il relatore Salvo Pogliese di Fratelli d'Italia ha presentato un emendamento che aggiungeva 50 milioni. Venerdì Bartolomeo Amidei, sempre di FdI, ha poi incrementato questa cifra con un subemendamento portandola a 149 milioni.
Dopo la chiusura odierna in Commissione Industria, il decreto dovrà passare alla Commissione Bilancio di Palazzo Madama, tornare alla Commissione Industria per il voto finale, poi all'Aula del Senato e infine alla Camera dei Deputati. La conversione deve avvenire entro il 30 gennaio.
Le trattative con Flacks
Il gruppo americano Flacks ha presentato un'offerta per l'acquisizione dell'intera ex Ilva che prevede l'assunzione di 8.500 dipendenti su un totale di quasi 10.000, anche se non tutti immediatamente. Il piano industriale punta a una produzione di 4 milioni di tonnellate con investimenti per 5 miliardi di euro e una presenza dello Stato al 40 percento nella nuova società. I privati si impegnerebbero a riacquistare la quota pubblica dopo un certo periodo.
I commissari straordinari di Ilva e Acciaierie dovrebbero programmare questa settimana una roadmap di incontri con Flacks e le organizzazioni sindacali metalmeccaniche, che attendono da settimane. Il primo incontro si svolgerà con la presenza dei commissari, dopodiché Flacks e sindacati dovrebbero procedere autonomamente sui temi del piano industriale, investimenti e occupazione. L'obiettivo è concludere le trattative entro due-tre mesi.
Il fatale incidente sul lavoro verificatosi ieri nello stabilimento di Taranto potrebbe causare variazioni nel calendario degli incontri. Il tempo necessario per la fase di discussione non è ancora valutabile e dipenderà dall'andamento delle negoziazioni su entrambi i fronti.
Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).










